Dove Produciamo

Camporeale (Masciddi o Campurriali in Siciliano) è un piccolo centro agricolo della provincia di Palermo posto nella parte orientale della Val di Mazara, a cavallo delle due province di Palermo e Trapani, che si sono contese il fertile territorio fino al 1954, anno del definitivo passaggio alla circoscrizione amministrativa del capoluogo regionale siciliano.
In piena Valle del Belice Camporeale è circondata da una catena di colline con altitudini oltre i 400 metri ed è protetta da colline che sovrastano la pianura di Madranova.

Un panorama agricolo di suggestiva bellezza si presenta ai visitatori composto da poggi, promontori e colline dove la vite è protagonista.
Fin dove si perde l’occhio ordinati filari corrono lungo le linee delle colline, risalgono le valli e si colorano di rosso d’autunno.

In primavera la valle fiorisce alternando il verde dei vigneti all’oro del grano il utto punteggiato dal rosso della sulla.

Non solo per la sua bellezza paesaggistica ma soprattutto per la spontanea fertilità e per le condizioni climatiche ideali per perseguire la massima qualità qui da tempo immemore è praticata un’agricoltura fatta di eccellenze, e portata avanti da una popolazione che lavora con passione e meticolosità.

Oggi Camporeale sta conoscendo un nuovo rinascimento trainata dalle produzioni di eccellenza e da un tessuto sociale ideale dove i giovani hanno riscoperto il saper fare della tradizione dei loro nonni apportando innovazione e nuova passione.

Un territorio che guarda all’export, che si confronta con i mercati internazionali mantenendo saldo il faro della tradizione e della qualità.

valle del belice Sicilia

Da dove veniamo

Camporeale è il risultato di millenni di popoli che si sono succeduti a coltivare le sue fertili terre.
Si parte dai Sicani nell’VIII secolo a.c. mentre i romani arrivano nel 260 a.c. Gli arabi costruiscono innumerevoli casali e villaggi. Ancora oggi di quel periodo rimangono il casale di Cubici e il castello di Kalatrasi con l’omonimo ponte chiamato anche Ponte del Diavolo, detto così perchè si dice che fù costruito in una sola notte dai diavoli delle rocche di Maranfusa.

 

Questi i dintorni. Camporeale stesso è di recente costruzione, risale al 1779 ad opera del Marchese di Sambuca. A causa del terremoto del Belice del 1968 fu ricostruita poco più a valle. Il suo nome significa “campus regalis”, Campo degno di un Re.

Di interesse storico-architettonico c’è il Baglio, due cortili a cui si accede attraverso un grande arco, costruito nel 1691, che si affacciano sulla chiesa di S. Antonio da Padova e su Palazzo del Principe sede oggi dell’Enoteca e della Biblioteca Comunale.

ponte del diavolo camporeale sicilia